23:58 .: by ErEkA in Our Life, U.S.A. West Side, Viaggi :.
No Comments »

Capitolo 22 – Guadagnamo un’ora in più

Il ritorno verso Ovest ci permette di ritornare nel fusorario iniziale, guadagnando quindi un’ora sul viaggio..e un’ora di sole in più la sera.

Ci svegliamo e fatto su tutto ci fermiamo a far colazione dalla nonna. Nel supermarket ha adibito una zona colazione.. Non offre molto di ‘artigianale’, ma si possono trovare fette biscottate, marmellatine, formaggi, salumi, toast, succhi e il solito caffettone americano. La cosa positiva è l’essere dentro ad un Supermarket: se non ti piace il menu’ della colazione puoi girare tra le corsie e prendere ciò che vuoi, compresa la cibaria per il pranzo al sacco. Ovviamente i prodotti presi dagli scaffali non sono inclusi nella colazione.

Salutiamo la nonna e questa fantastica cittadina che ormai ha acquisito diversi nomi: Tabbionville, Buganville, Droganville, Cannonville..

Saliamo in macchina e calcoliamo la strada da percorrere.. oggi ci aspetta un viaggio lungo, dobbiamo arrivare fino a Beatty, sul confine tra il Nevada e la California, nel perimetro della Death Valley. Per arrivarci passeremo obbligatoriamente lo Zion Park e costeggeremo Las Vegas, questo potrà prolungare un po’ il nostro viaggio in macchina.

Prima di iniziare il lungo cammino ci fermiamo a Tropic, facciamo benzina, un paio di telefonate a casa e rivediamo il mitico vecchio CowBoy che passeggia sotto il portico con i suoi stivaloni da texano! Ciao Ciao Nonno!

Colazione Cannonville Nonno Tropic Telephone Tropic

_

Capitolo 23 – Augh!

Percorriamo la UT 12, la stessa strada che ci sta accompagnando in questo fantastico percorso da ieri. Ripassiamo davanti all’entrata del Bryce Canyon.. la voglia di tornare a vederlo c’è, ma dobbiamo proseguire.

La strada non ci delude con il paesaggio, infatti incontriamo subito il Red Canyon che, come dice il nome, è rosso fuoco! Attorno al rosso spunta un sacco di verde, è una zona splendida qui e la temperatura è perfetta, anche perchè ci troviamo ben a 7.777 piedi!!

Il blu del cielo satura talmente di colore che sembra ringraziare il nostro passaggio, ma siamo sempre più convinti a dover essere noi a ringraziare l’America per queste magnifiche zone.

RedCanyon1 Red Canyon 2 Red Canyon 3

Ed ecco che la 12 finisce.. una delle strade più belle che abbiamo percorso fino ad oggi!! Incontriamo di taglio l’89 e giriamo a sinistra, verso sud!

Incrocio86

Per buona parte di strada il paesaggio che ci circonda ricorda le zone desertiche e secche che abbiamo visto. Anche qui il cambiamento di vegetazione è stato netto ed evidente. L’89 è una superstrada, questo ci permette di percorrerla più velocemente, fino all’incrocio con la 9.

The Temptation – Ain’t Too Proud To Beg

Passato il bivio con la 14, ci ritroviamo tra alte montagne rosse e verdi.. siamo nelle vicinanze dello Zion!

Giriamo  sulla 9 ed eccoci nello Zion National park. Prima della vera entrata al parco attraversiamo una riserva indiana.. cavalli, tende indiane.. da non credere!!!

indian1 indian2 indian3

Lo Zion National Park è molto bello e vasto.. non presenta nulla di particolare ma non lascia nemmeno delusi! Pero’ è un passaggio obbligatorio e questo rallenta il viaggio di molte macchine su questa strada (la velocità consentita è di 35m/h pari a 45km/h). Anche per questo motivo decidiamo di fare un po’ di soste, brevi, ma sufficienti per poter conoscere meglio il parco.

Beach Boys – Wouldn’t It Be Nice

zion1 zion2 zion3

zion4 zion5 zion6

Attraversato il parco la marcia diventa più sostenuta, ma non ci vieta di notare un cartello all’inizio di una stradina, che porta in una Ghost City.

Come non andarci?!

La cosa particolare è che è abitata da grosse muccone.. mmm che bistecche ci si farebbero con quelle!!

Un paio di foto e via di nuovo in marcia!

ghost1 ghost2 ghost3

_

Capitolo 24 – L’idea Geniale di Franco

Proseguiamo ancora per un po’ sulla 9. Man mano che procediamo il paesaggio attorno a noi si abbassa, e perde il verde della natura. Stiamo andando verso Las Vegas, li di verde ci sono solo Cactus!

versolv

Prendiamo la Super strada 15 e via di gas! Questa è come una mega tangenziale che passa dallo Utah all’Arizona e infine in Nevada, dove attraversa Las Vegas.

Il percorso è veramente lungo, fuori fa un caldo micidiale e il paesaggio è bellissimo ma sempre uguale. Passiamo il primo confine Utah – Arizona ed spostiamo subito gli orologi indietro di un’ora!

La parte di Arizona è veramente breve.. sono una 50ina di km, non ce ne accorgiamo neanche, se non dal cartello che indica il passaggio Arizona – Nevada.

E a seguire di quel cartello ne vediamo altre decine, tutte con pubblicità di Casinò. Essì, questo è l’unico stato dove il gioco d’azzardo è consentito. Basta mettere tutti e 2 i piedi in Nevada che uno si puo’ giocare anche la casa!

Alle 14.00 Franco se ne esce con un’idea brillante: abbiamo tutti un po’ fame, pertanto propone di uscire dalla super strada e trovare un parchetto o un qualche overview dove fare il solito pranzo al sacco con carotine e creckerini. . . posto un po’ di foto prima di proseguire perchè è giusto che vi rendiate conto della zona tanto da poter capire come erano le nostre facce quando lui ci ha detto cosi:

caldastrada1 caldastrada2

Nonostante tutto gli diamo retta, usciamo in un bivio di cui non ricordo neanche il nome e ci dirigiamo in una zona dove era indicato qualcosa come “area pic nic” .. 110° Fh , le 2 di pomeriggio e ci ritroviamo a mangiare carotine in un area secca, nel caldo deserto roccioso, in mezzo al nulla, sotto ad una capannina di legno che faceva una leggera ombra, ma allo stesso tempo era piena di ragnatele.. Un posto molto frequentato!

Io non resisto più di tanto, sia per i ragni ma soprattutto per il caldo.. la mia pressione che normalmente è 50-90 sta calando terribilmente.

Mi metto in macchina che, pur essendo al sole, lascia l’idea di più fresco.

Osservo attorno a me.. siamo gli unici 4 stronzi ad aver avuto questa brillante idea.

Quando i 3 dell’Ave Maria hanno finito di mangiare riprendiamo la super strada,  praticamente senza più pressione sanguigna nel corpo..

_

Capitolo 25 – Il danno

Una curva, poi un’altra.. ma cosa vedo?!  C’è la torre dello Stratosphere!!! Siamo alle porte di Las Vegas!! Cavoli, è veramente enorme questa città!

lvlontano1 caldastrada2

La zona della Strip, dove si affacciano gli Hotel più strani ed esagerati del mondo è facilmente riconoscibile da lontano.. in tutta la periferia, o meglio, nelle zone limitrofe alla Strip le case non superano i 2 piani.

La cosa impressionante è che la zona degli Hotel, vedendola da lontano risulta almeno 1/20 di tutta Las Vegas.

L’idea è quella di andare a prendere un buon caffè da Starbucks e rinfrescarci un pochino, comprensivo di pisciatina.

Arriviamo nell’ultimo tratto di periferia, prima di ributtarci nel caldo deserto (non che Las Vegas sia più fresca, ma sicuro è più vivibile e soprattutto hai l’aria condizionata nei negozi! Decidiamo di uscire in una zona piena di MegaMarket dove spuntava anche il simbolo di Starbucks.

Dopo esserci svuotati di litri e litri di pipì ci avviamo nell’angolo del coffe e ordiniamo i nostri 4 bicchieroni. Nell’attesa che ci venissero preparati, ci mettiamo ad osservare l’esposizione delle loro tazze, bicchieri, termos in vendita. Io e Anna prendiamo in mano 2 pezzi e discutiamo sull’estetista.. entrambe stiamo cercando un termos da portarci in Italia. Ad un certo punto Franco (e non so perchè) decide di prendere in mano la tazzone che stava dietro a tutte, proprio quella nell’ultima fila dello scaffale più in alto, faticando anche un po’ per tirarla fuori.. Tempo 2 secondi e si smonta tutto.

La scena è stata splendida. Quattro mongoli con la bocca aperta che guardano inermi una montagna di tazze, bicchieri, termos che crolla ai loro piedi, spaccandosi in centinaia di pezzi, tranne una tazza, salvata dal mio unico riflesso di mettere il piede sotto per attutire il colpo.. Peccato che avevo le infradito.. che male!!

Pur essendo cadute ed essendosi distrutte tutte le tazzine ci ritroviamo ancora immobili con la bocca aperta. Senza contare il baccano che ha fatto, dove metà della gente del super mercato è accorsa a vedere cosa fosse successo.. alcuni ridevano.. i commessi meno, ma sono stati molto gentili. Ci hanno detto che non c’era assolutamente problema, e non hanno voluto che pagassimo nulla, anche dopo aver insistito parecchio.

Prendiamo quindi il nostro caffè e ci allontaniamo per comprare 2 cose.. ovviamente girato l’angolo tutti e quattro ci siamo rivisti la scena e ci siamo messi a ghignare come matti, senza quasi respirare..

Compriamo le poche cose che ci servivano e ci dirigiamo alla cassa.. paghiamo ed usciamo a fumare una sigaretta.. in lontananza sentivamo ancora il tintinnare di cocci che il commesso stava raccogliendo con la scopa.. che figura di merda!! E manco gli abbiamo comprato una tazza!!

_

Capitolo 26 – La Beatty

Ripartiamo verso Beatty, di strada ce n’è ancora tanta. . Beatty si trova sul perimetro della Death Valley, la zona più calda di questo nostro viaggio.

La strada come sempre è dritta e attorno ci ritroviamo solo esclusivamente deserto. Tra le sfumature di marrone della terra e il blu del cielo notiamo una specie di autogrill completamente rosa lungo la strada. Decidiamo di fare una sosta, benzina e di scattare un paio di foto.. fa veramente caldo!!

nevada-versobeatty autogrill rosa1 autogrill rosa2

Oltre a noi, a far benzina dal pompero rosa si fermano un sacco di Camion, enormi come tutto ciò che vive e gira qui in America.. belli pero’!

Decido di “offrire io il giro”, pertanto infilo la carta di credito nella fessurina e attendo l’ok per rifornirci.. ma nulla.. viene richiesto un Pin. Riprovo altre 3 volte.. “PIN:”.. Luca inizia a innervosirsi e a chiedermi “qual è il tuo pin???” e io “ma è la carta di credito, non serve il pin per utilizzarla” e lui “ma lo chiede!” e io “fammi riprovare” .. riprovo e compare la scritta: “See the Casher”..

Noi come quattro idioti fissiamo la scritta e contemporaneamente tutti e 4 ci giriamo verso la casa rosa per vedere se qualcuno ci faceva qualche segno.. hahahaha.

Ovviamente nessuno ci ha fatto “ciao ciao” con la manina, pertanto, dopo qualche secondo di vuoto mentale, io e Anna decidiamo di andare direttamente alla cassa.

All’interno parliamo con la benzinaia che ci dice che la benza si poteva fare solo pagando direttamente alla cassa.. l’importante è averlo capito.

camion1 camion2

Ci rimettiamo in marcia, Beatty è a pochissimi km.

The Rascals – Good Lovin’

Eccola!

Troviamo facilmente il Motel  6, in fondo  Beatty conta poco più di mille anime.
Il posto è carino, la struttura sembra abbastanza nuova e accanto c’è un Hotel Casinò che brilla di luci colorate. Parcheggiamo l’auto ed entriamo nella hall per recuperare le chiavi delle camere.
E’ tutto carino e pulito.. pero’ non possiamo non notare un cartello che dice “Ci scusiamo in anticipo se troverete dei scarafaggi, ma stiamo attendendo la disinfestazione”. Subito il panico: “Oddio, ma avremo le camere invase dagli scarafaggi?! Speriamo di non averle a piano terra.. magari nei piani alti è meno probabile trovare questi schifidi insettini” .. senza contare che in america è tutto grande 4 volte le dimensioni a cui siamo abituati.. quindi che scarafaggi potremo mai trovare?!?!
Impezziamo subito la tizia alla hall chiedendo maggiori informazioni su quell’avviso.. molto gentilmente ci dice che quello è periodo di scarafaggi ma che ancora quelli della disinfestazione non sono venuti. Hanno messo il cartello solo per evitare lamentele in caso qualcuno trovasse degli scarafaggi, ma ancora loro non ne avevano visti.. Speriamo! Le nostre camere sono comunque al primo piano!!
Decidiamo di andare subito a sbirciare nel Casino’ per vedere se c’era una steak house.. Purtroppo il ristorante è una specie di pub, fanno piatti composti da hamburgher, patatine, sandwich etc.. hanno anche un menù giornaliero, dove notiamo per la sera c’è la “Soup della casa”, in memoria del viaggio a NY . . troppo lunga da raccontare, ma veramente divertente.

motel6beatty casinobeatty

Ci docciamo, nessuno scarafaggio, ci prepariamo e andiamo a cena: Hamburgher, patatine e finalmente BudWeiser!!!
Dopo cena ci gettiamo nel casino’ e giochiamo qualche dollaro.. non abbiamo vinto nulla, ma tentar non nuoce! Nanna, domani ci aspetta una giornata lunga e soprattutto caldissima!!

_

. . to be continued . .

 

Inserisci un Commentino.. dai... dai... fallo! fallo!

   

Effettua la LOGIN per scrivere i tuoi commenti.