23:59 .: by ErEkA in Our Life, U.S.A. West Side, Viaggi :.
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Capitolo 31 – Mono Lake? Che Puzza!

Un bel fresco risveglio ci fa iniziare questa giornata di Ferragosto. Oggi il programma è tosto: visita al MonoLake, visita a Bodie, attraverseremo lo Yosemite e finalmente saremo sulla costa dell’Oceano Pacifico.. a San Francisco!!

Decidiamo di fare colazione nella locandina dell’albergo, situata nel giardino. Attorno a noi girano un sacco di uccellini colorati che cinguettano allegramente. Mangiamo qualche dolcetto e beviamo il caffettone utilizzando lo sconto dell’albergo (Lake View Lodge).. se il personale fosse meno sgod sarebbe ancor più bello.

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Carichiamo per bene la macchina, consegnamo le chiavi e via che partiamo verso il Mono Lake!

Capiamo in poco tempo che le famose rocce di tufo che spuntano dall’acqua in tutta la sua bellezza si possono vedere nella stagione invernale, quindi il lago risulta una semplice distesa d’acqua, con tanti gabbiani e una puzza incredibile.. l’acqua qui ha una salinità molto alta e le sponde sono ricoperte di malta.. che tanfo..

Meglio dirigersi a Bodie!

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La strada che porta a Bodie sale sulle montagne che circondano la zona di Lee Vining. Arriviamo all’entrata della città abbandonata o meglio alla Ghost City, paghiamo parcheggiamo e iniziamo a girellarla a piedi.
E’ tutto fantastico, la giornata è strepitosa, cielo blu e sole e la temperatura sta sui 20 – 25 gradi! Attorno alla cittadina il paesaggio mostra spruzzate di neve! Pensare che ieri eravamo nel caldo deserto della Death Valley :O

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Girelliamo in quello che sembra il set di un film del Far West. In alcune case, pochissime, giusto un paio, possiamo anche entrare ed ammirare i mobili.. in altre dobbiamo solo accontentarci di spiare dalla finestra. Come in tutte le città di un tempo c’è la chiesina, il barbiere, lo zoccolificio e saloon! Veramente stupenda!

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Capitolo 32 – Yosemite di corsa!

Ritorniamo a Lee Vining per poi prendere la strada che porta all’interno del parco dello Yosemite.
Attraverseremo il parco da Est a Ovest per poi spuntare, dopo ancora molti km, sull’Oceano Pacifico. Tornando indietro da Bodie ammiriamo il Mono Lake dall’alto.. WOW!

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Appena entrati troviamo alla nostra sinistra l’Ellery Lake, con un cartello che indica che siamo a più di 9500 piedi d’altezza. Il lago ha un acqua limpidissima, tanto che Luca e Franz decidono di tocciarci i piedi.. giusto quelli perchè la temperatura è leggermente bassa.. Attorno al lago le montagne sono appena innevate.

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Proseguiamo in macchina guardando attorno a noi, nel verde, se passa qualche orso.. qui ce ne sono e ci sono stati parecchi casi di gente ammazzata da quei teneri quadrupedi .. Mentre viaggiamo vedo qualcosa saltellare nell’erba vicino ad un ruscello.. Luca si ferma e io piano piano mi avvicino cercando l’animale.. ed eccolo li, davanti a me:

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Vista ormai l’ora di pranzo decidiamo di fare il nostro pic-nic di creckerini e carotine sulla sponda del Tenaya Lake, in una spiaggetta 3 mt x 4 mt dove si stava da dio.. Seduti su di un tronco d’albero mangiamo, beviamo un po’ di birra e ci godiamo il rumore dell’acqua, il fresco, gli uccellini che cercano di mangiarci i creckers e le voci dei bimbi che giocano sulla spiaggia all’altro lato..

Finito di mangiare saliamo in auto e mentre stiamo caricando la roba si avvicina una signora tutta allegra che capisce che siamo italiani, e inizia a gridare “CIAOOO , CIAOOOOOO , CIAOOOOO” .. felice come una pasqua, quasi ubriaca .. probabilmente era l’unica parola d’italiano che sapeva, e il fatto di averla usata con noi la rendeva estremamente paga :)

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Proseguiamo il nostro cammino ed entriamo in una zona molto più aperta perchè ad un altitudine maggiore. . qui ci sono rocce levigate dal vento, molto particolari. L’attrazione maggiore del parco è la zona dove risiede El Capitan, roccia spettacolare che domina il paesaggio.. e attorno a questa ci sono cascate stupende, distese di piante verdi e fiori .. Peccato che per arrivarci dobbiamo uscire al lato ovest del parco e rientrare poco più sotto e avanzare ancora per molti km.. visto l’orario e la strada lunga che ci attende per arrivare a San Francisco decidiamo che quella parte del parco la vedremo al prossimo viaggio!

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Capitolo 33 – Frisco sei nostra!

La strada che porta a San Francisco è fatta d’oro: km e km di colline di grano si estendono attorno a noi, è quasi tramonto quindi la luce è la migliore. Ad un certo punto in mezzo alla strada troviamo un auto della polizia ferma con un poliziotto in piedi accanto. Ci fermiamo e il poliziotto ci viene in contro.. ci dice di attendere pochi minuti perchè la strada è bloccata.

Spegnamo l’auto e ci fumiamo una sigaretta in attesa di un ok dal poliziotto che è anche un bel fiko.. Penso siamo gli unici stronzi che stanno percorrendo questa strada perchè non abbiamo incrociato se non più di 2 o 3 auto e anche ora che siamo fermi non arriva nessuno.

Il poliziotto ci fa segno di seguirlo.. ma che abbiamo fatto!? Poi scopriamo che ci scorta fino al di la’ della trebbia, in modo da farci proseguire il viaggio. Troppo gentile. Lo salutiamo affettuosamente dall’auto, lui ricambia, e continuiamo verso San Frà.

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Siamo sempre più stanchi e più impazienti di raggiungere la meta.. Ci fermiamo in un posto dimenticato da Dio dove decidiamo di fare un aperitivo! L’idea più bizzarra che abbiamo avuto, perchè il posto oltre ad essere veramente triste, mette soprattutto paura!

Le casine / locali che c’erano avevano le ringhiere di ferro su porte e finestre, cosa mai vista in tutto il viaggio fino ad ora.

Dall’altra parte della strada c’era una specie di centro residenziale, mooolto grande.. circondato da mura alte 15 metri, in pietra, cancellone all’entrata con la guardia.. :O fuori dal centro residenziale è tutto molto malandato, lasciato andare .. mentre l’interno sembra nuovo o comunque si vede che è abitato da gente di un certo calibro.
Il tutto un po’ ci spaventa perchè ci immaginiamo gente con le pistole, che tentano continuamente di rubare i negozi e le case e che potrebbero arrivare a rubare anche noi.
C’è una specie di McDonald’s dei poveri lungo la strada: prendiamo birrino e un mix di patate e cipolle fritte.. Non erano neanche male! Decidiamo pero’ di mangiarle in macchina, pronti a fuggire se l’aria cambiava in peggio. .

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Il tramonto è di fronte a noi e risalta l’orizzonte pieno di pale eoliche.. una marea, grandi piccole, ce ne sono centinaia.

Prendiamo finalmente la super strada che ci porterà attraverso Oakland per poi attraversare l’Oakland Bay Bridge e toccare terra San Franciscana!
Ad un certo punto l’aria diventa diversa, c’è odore di mare, è più umido ma anche più freddo..Vediamo le indicazioni per il ponte.. ma dov’è San Francisco?! Dovremo vederla di fronte a noi.. invece no.. c’è il classico muro di nebbia di questa zona, che non ci permette di godere lo spettacolo della San Francisco By Night.

Paghiamo il pedaggio e percorriamo il Bay Bridge.. è lunghissimo ma mano a mano che ci avviciniamo all’altra sponda iniziamo a vedere delle lucine. . Cerco di fare qualche foto, ma il buio, il movimento dell’auto e la nebbia non producono alcun risultato.

Ci avviniamo sempre di piu’ e lo spettacolo diventa sempre più chiaro: un sacco di grattacieli sono innanzi a noi ma non riusciamo a vedere l’altezza: la nebbia copre tutti i piani alti. Studiamo velocemente la strada da percorrere per raggiungere l’hotel e in pochi minuti entriamo nell’atrio principale.
Lasciamo l’auto al custode che provvederà a parcheggiarla nel parcheggio privato e ci dirigiamo verso la reception.

L’hotel è immenso e molto fiko. C’è un bel po’ di gente che viene e che va.. attendiamo il nostro turno. Ci consegnano le chiavi, mi chiedono di strisciare la carta di credito e in pochi istanti arriva il messaggio a luca. Luca mi chiama e mi dice “Hanno scalato 1200$!! Non dovevano essere di meno?” io: “si, dalla prenotazione il totale delle 2 stanze con parcheggio doveva arrivare ai 720$”.. Torno dalla signorina e le spiego che ci era arrivato il messaggio della transazione con la carta che pero’ prevedeva quasi 500$ di più rispetto al prezzo previsto. La ragazza ci spiega che i soldi non sono stati scalati, ma sono solamente fermati e che i 500$ in più sono per garanzia in caso di danni alla stanza e che quindi, se al check-out è tutto a posto ci verranno scalati solo 720$.

Speriamo.. ma a questo punto sale la curiosità di vedere le stanze: cosa sono d’oro??!!

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Saliamo al piano, troviamo la porta ed entriamo: FANTASTICOOOOOOOOOOOOOOOO!! Una camera da sogno!! E’ enorme, arredata in modo impeccabile, 2 lettoni matrimoniali (e la camera è per 2), mega TV al plasma, poltroncina relax, frigobar, macchina da caffè e tè e un bagno da urlo!! Scatto subito un po’ di foto, ci docciamo e usciamo per mangiare qualcosina..

Essendo ormai tardi decidiamo di mangiare qualcosina sotto il Parc 55 (nostro hotel). Siamo in pieno centro qui, non sarà difficile trovare un fast food. Infatti proprio a 5 metri abbiamo un burger king. Prendiamo un panino con patatine e mangiamo affacciati alla vetrata mentre sulla strada gira un po’ di gentaccia.. Purtroppo come quasi tutte le grandi metropoli, la zona centrale, soprattutto quella finanziaria è piena di gente non troppo per bene..

Finito di mangiare facciamo 4 passi giusto per fumarci una sigarettina.. fa un freddo cane e c’è un nebbione assurdo sopra la nostra testa!!

E’ l’ora di andare a nanna, siamo veramente cotti, e i prossimi 3 giorni sono solo per questa particolare città!

Eagles – Hotel California

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. . to be continued . .

In 2 Che Han Risposto a “Ferragosto in Montagna”

 
  1. ale81 ha scritto:

    NOOOO!
    Erika non puoi fermare il racconto proprio all’arrivo a San Francisco.
    Dai, applicati, continua subito…

    Scherzi a parte è uno spettacolo, scrivi veramente bene.

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  2.    
  3. ErEkA ha scritto:

    Prometto che la prossima settimana continuo.. mi sono detta di finire tutto prima della partenza di quest’anno.. ma se continua cosi’ il ritmo di vita lo vedo impossibile!!
    Cmq la prox settimana vado avanti con S. francisco.. il problema dopo è che sono ferma a foto!! Devo sistemarle ancora quelle degli ultimi giorni.. bah! Speriamo! :D

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  4.    
 

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